di Ennio Bassi

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Ecco tutti i provvedimenti approvati dal Consiglio dei Ministri. Tra i temi affrontati figurano tre disegni di legge di ratifica di accordi internazionali, un decreto legislativo sul permesso unico di soggiorno e lavoro, il nuovo regolamento sulle sigle identificative delle province sarde, la decisione di impugnare due leggi della Regione Sardegna, la revoca del commissariamento della sanità calabrese, la dichiarazione dello stato di emergenza per il maltempo in quattro regioni e nuove nomine in ambito commissariale e diplomatico

di Ennio Bassi

Il Consiglio dei ministri riunito giovedì 9 aprile 2026 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza della premier Giorgia Meloni e con Alfredo Mantovano nel ruolo di segretario, ha approvato un pacchetto articolato di provvedimenti che spazia dalla cooperazione internazionale alla disciplina del lavoro per i cittadini di Paesi terzi, passando per la riorganizzazione amministrativa in Sardegna, i rapporti con le Regioni, la gestione delle emergenze e una serie di nomine di rilievo.

Tra i temi affrontati figurano tre disegni di legge di ratifica di accordi internazionali, un decreto legislativo sul permesso unico di soggiorno e lavoro, il nuovo regolamento sulle sigle identificative delle province sarde, la decisione di impugnare due leggi della Regione Sardegna, la revoca del commissariamento della sanità calabrese, la dichiarazione dello stato di emergenza per il maltempo in quattro regioni e nuove nomine in ambito commissariale e diplomatico.

Accordi internazionali: intese con Paraguay, Kirghizistan e Vietnam

Su proposta del ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale Antonio Tajani, il Consiglio dei ministri ha approvato tre disegni di legge di ratifica ed esecuzione di accordi internazionali con la Repubblica del Paraguay, la Repubblica kirghisa e la Repubblica socialista del Vietnam.

Il primo provvedimento riguarda la ratifica ed esecuzione del Trattato sul trasferimento delle persone condannate tra la Repubblica italiana e la Repubblica del Paraguay, firmato ad Asunción il 7 luglio 2023. L’intesa consente il trasferimento dei cittadini o residenti dei due Stati che siano stati condannati e detenuti nell’altro Paese, permettendo loro di scontare la pena nello Stato di origine o di residenza. La finalità dichiarata è quella di favorire il reinserimento sociale della persona condannata, consentendole di espiare la pena in un contesto in cui mantenga legami familiari, sociali e lavorativi più solidi.

Il secondo disegno di legge riguarda invece la ratifica ed esecuzione dei Trattati di estradizione e trasferimento di persone condannate tra la Repubblica italiana e la Repubblica kirghisa, sottoscritti a Roma il 3 ottobre 2024. Il Trattato di estradizione si colloca nel quadro degli strumenti volti a rafforzare la cooperazione tra l’Italia e i Paesi extra-Ue, con l’obiettivo di migliorare la cooperazione giudiziaria internazionale in materia penale e rendere più efficace il contrasto alla criminalità. Il Trattato di trasferimento delle persone condannate consente invece, anche in questo caso, il trasferimento nel Paese di origine o residenza dei cittadini o residenti dei due Stati che siano detenuti nell’altro Stato, con una finalità di reinserimento sociale analoga a quella prevista nell’accordo con il Paraguay.

Il terzo provvedimento approvato dal Cdm riguarda la ratifica ed esecuzione dei Trattati di estradizione, trasferimento delle persone condannate e assistenza giudiziaria in materia penale tra la Repubblica italiana e la Repubblica socialista del Vietnam, firmati a Roma il 18 e il 26 luglio 2023. Anche in questo caso, il Trattato di estradizione punta a intensificare la cooperazione giudiziaria internazionale nel settore penale. Il Trattato di assistenza giudiziaria in materia penale, firmato il 26 luglio 2023, apre invece a un rafforzamento significativo dei rapporti tra i due Paesi sul piano della collaborazione giudiziaria. Il Trattato sul trasferimento delle persone condannate, firmato il 18 luglio 2023, prevede infine il trasferimento del cittadino condannato in via definitiva a una pena detentiva nell’altro Stato, affinché possa eseguire la pena nel proprio Paese di origine, ritenuto più idoneo a favorirne riabilitazione e reinserimento sociale.

Permesso unico per soggiorno e lavoro dei cittadini di Paesi terzi

Il Consiglio dei ministri ha inoltre approvato, in esame definitivo, il decreto legislativo di attuazione della Direttiva (UE) 2024/1233 del Parlamento europeo e del Consiglio del 24 aprile 2024, relativa a una procedura unica di domanda per il rilascio di un permesso unico che consente ai cittadini di Paesi terzi di soggiornare e lavorare nel territorio di uno Stato membro, nonché a un insieme comune di diritti per i lavoratori di Paesi terzi che soggiornano regolarmente in uno Stato membro.

Il testo è stato approvato su proposta del ministro per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di coesione Tommaso Foti, del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e del ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Elvira Calderone, e tiene conto dei pareri espressi dalle competenti Commissioni parlamentari.

Nuove sigle per le province sarde

Sul fronte amministrativo e territoriale, il governo ha approvato in esame preliminare, su proposta del ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini, un regolamento che modifica il Dpr 16 dicembre 1992, n. 495, contenente il regolamento di esecuzione e attuazione del nuovo codice della strada.

L’intervento aggiorna l’elenco delle sigle identificative delle province italiane contenuto nell’Appendice XI al Titolo III, adeguandolo al nuovo assetto territoriale definito dalla normativa della Regione Sardegna. In particolare, vengono introdotte le sigle automobilistiche delle nuove province del Sulcis Iglesiente, del Medio Campidano, dell’Ogliastra e della Gallura Nord-Est Sardegna. Le nuove sigle saranno rispettivamente “SU”, “VS”, “OG” e “OT”. Contestualmente viene eliminato il riferimento alla provincia soppressa del Sud Sardegna.

Il regolamento prevede anche una disciplina transitoria: i veicoli con sigle non più corrispondenti potranno continuare a circolare senza necessità di immediata reimmatricolazione, fino al momento di una nuova immatricolazione o della cessazione dalla circolazione.

Leggi regionali: due impugnative contro la Sardegna, sei norme non impugnate

Su proposta del ministro per gli Affari regionali e le Autonomie Roberto Calderoli, il Consiglio dei ministri ha esaminato otto leggi delle Regioni e delle Province autonome, decidendo di impugnarne due, entrambe della Regione Sardegna.

La prima è la legge della Regione Sardegna n. 1 del 6 febbraio 2026, “Legge di stabilità regionale 2026”, che secondo il governo contiene disposizioni che eccedono dalle competenze statutarie e si pongono in contrasto con la normativa statale in materia di tutela della salute, violando gli articoli 32 e 117, terzo comma, della Costituzione.

La seconda è la legge della Regione Sardegna n. 4 del 6 febbraio 2026, “Disposizioni per la gestione e la valorizzazione delle ferrovie turistiche della Sardegna e disciplina degli organi della Fondazione Trenino verde storico della Sardegna”, impugnata perché alcune disposizioni eccederebbero dalle competenze statutarie regionali e contrasterebbero con la normativa statale in materia di ordinamento civile, in violazione dell’articolo 117, secondo comma, lettera l), della Costituzione.

Il Consiglio dei ministri ha invece deliberato di non impugnare sei leggi regionali:

  • la legge della Regione Lazio n. 3 dell’11 febbraio 2026, “Servizio di psicologia scolastica”;
  • la legge della Regione Lazio n. 4 dell’11 febbraio 2026, “Disposizioni in favore di persone con disturbi specifici di apprendimento”;
  • la legge della Regione Piemonte n. 4 del 9 febbraio 2026, “Contributo straordinario a favore degli enti locali interessati dalla definizione transattiva del contenzioso con il Consorzio Azienda servizi ambiente (ASA) in amministrazione straordinaria”;
  • la legge della Regione Lombardia n. 4 del 10 febbraio 2026, “Disposizioni inerenti alla formazione in tema di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e modifiche all’articolo 60 quater della l.r. 33/2009”;
  • la legge della Regione Lombardia n. 5 del 10 febbraio 2026, “Disposizioni per la selezione dei dispositivi di protezione individuale (DPI) respiratori per lavori con esposizione all’amianto”;
  • la legge della Regione Veneto n. 1 del 17 febbraio 2026, “Istituzione del nuovo Comune denominato ‘Castegnero Nanto’ mediante fusione dei Comuni di Castegnero e Nanto della Provincia di Vicenza”.

Informativa sull’autonomia differenziata

Nel corso della riunione, il ministro Roberto Calderoli ha anche svolto un’informativa sugli schemi di intesa preliminare con le Regioni Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto, in attuazione dell’articolo 116, terzo comma, della Costituzione e della legge n. 86 del 2024.

Approvata la relazione 2025 sulla partecipazione dell’Italia all’Unione europea

Su proposta della presidente del Consiglio Giorgia Meloni e del ministro Tommaso Foti, il Cdm ha approvato la relazione consuntiva per l’anno 2025 sulla partecipazione dell’Italia all’Unione europea, predisposta ai sensi dell’articolo 13, comma 2, della legge 24 dicembre 2012, n. 234.

Basilicata, esaminati dieci procedimenti su impianti eolici e agrivoltaici

Il Consiglio dei ministri ha inoltre esaminato, ai sensi dell’articolo 5, comma 2, lettera c-bis), della legge n. 400 del 1988, diversi procedimenti di valutazione e armonizzazione di interessi pubblici relativi a progetti localizzati nel territorio della Regione Basilicata, con riferimento a impianti eolici e agrivoltaici. Il bilancio finale è di sette giudizi positivi di compatibilità ambientale e tre giudizi negativi.

Impianti eolici

Per quanto riguarda gli impianti eolici, ha ottenuto giudizio negativo il progetto del parco eolico denominato “Piana dell’Imperatore”, composto da 8 aerogeneratori e relative opere di connessione, localizzato nei comuni di Montescaglioso, Pomarico e Bernalda, in provincia di Matera.

Sempre con giudizio negativo è stato esaminato l’impianto eolico denominato “Tre mani”, della potenza complessiva di 33,6 MW, da realizzarsi nei comuni di Venosa e Montemilone, in provincia di Potenza, in località Boreano.

Ha invece ricevuto giudizio positivo l’impianto eolico composto da 5 aerogeneratori, per una potenza complessiva di 31,2 MW, integrato da un sistema di accumulo di energia elettrica da 14 MW, previsto nel comune di Aliano, in provincia di Matera.

Giudizio negativo anche per l’impianto eolico denominato “Serra Longa”, da realizzarsi nel comune di Montemilone con opere di connessione anche nel comune di Venosa, per una potenza complessiva di 61,6 MW.

Tra i progetti promossi con giudizio positivo figura inoltre l’impianto eolico denominato “Custolito”, da realizzarsi nei comuni di Montalbano Jonico, Scanzano Jonico e Craco, in provincia di Matera, per una potenza di 31 MW, comprensiva delle relative opere di connessione alla rete.

Parere favorevole anche per l’impianto eolico denominato “Carpiniello”, di potenza complessiva pari a 55,8 MW, previsto nel comune di Venosa, con opere di connessione anche nel medesimo comune e in quello di Montemilone, in provincia di Potenza.

Impianti agrivoltaici

Sul fronte degli impianti agrivoltaici, ha ricevuto giudizio positivo l’impianto agrovoltaico denominato “Serra Caruso Cup”, di potenza pari a 19.994,88 kW, comprensivo delle opere di connessione alla Rete di trasmissione nazionale, da realizzarsi nel comune di Craco, in provincia di Matera.

Giudizio positivo anche per l’impianto agrivoltaico denominato “Di Benedetto 2”, di potenza pari a 19,96 MW, anch’esso con relative opere di connessione alla RTN e localizzato nel comune di Craco.

Via libera inoltre all’impianto agrovoltaico denominato “(CO₂)²”, di potenza in corrente continua pari a 12,16 MWp e con potenza nominale attiva in immissione pari a 12 MWe, da realizzarsi nel comune di Matera, con opere di connessione anche nel comune di Santeramo in Colle, in provincia di Bari.

Parere positivo infine per l’impianto agrivoltaico denominato “Miadonna”, di potenza complessiva pari a 19.994,88 kW, con relative opere di connessione alla RTN, da realizzarsi nel comune di Craco.

Revocato il commissariamento della sanità in Calabria

Su proposta del ministro per gli Affari regionali Roberto Calderoli, e con il parere favorevole del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e del ministro della Salute Orazio Schillaci, il Consiglio dei ministri ha deliberato la revoca del commissariamento per la sanità della Regione Calabria.

Stato di emergenza per Abruzzo, Basilicata, Molise e Puglia

Su proposta del ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci, il Cdm ha dichiarato lo stato di emergenza per dodici mesi a seguito degli eccezionali eventi meteorologici che, a partire dal 28 marzo 2026, hanno colpito i territori di Abruzzo, Basilicata, Molise e Puglia.

Per i primi interventi urgenti è stato disposto uno stanziamento complessivo di 50 milioni di euro a valere sul Fondo per le emergenze nazionali. La ripartizione delle risorse prevede:

  • 15 milioni di euro per l’Abruzzo;
  • 5 milioni di euro per la Basilicata;
  • 20 milioni di euro per il Molise;
  • 10 milioni di euro per la Puglia.

Secondo quanto riferito dal governo, le risorse sono destinate a finanziare le misure più immediate e prioritarie di assistenza e soccorso.

Le nomine deliberate dal Consiglio dei ministri

Nella parte finale della riunione, il Consiglio dei ministri ha approvato anche una serie di nomine.

Su proposta della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, è stato nominato il dottor Fabio Ciciliano come Commissario straordinario nazionale per l’adozione di interventi urgenti connessi al fenomeno della scarsità idrica, con incarico fino al 30 giugno 2026.

Su proposta del ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci, è stato nominato l’ingegnere Stefano Babini quale Commissario straordinario alla ricostruzione nei territori della Regione Marche colpiti dagli eccezionali eventi meteorologici verificatisi a partire dal 15 settembre 2022, ai sensi dell’articolo 3 della legge 18 marzo 2025, n. 40.

Infine, su proposta del ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale Antonio Tajani, il Consiglio dei ministri ha deliberato la nomina al grado di ministro plenipotenziario dei consiglieri di ambasciata:

  • Irene Castagnoli;
  • Carlo Romeo, confermato nella posizione di fuori ruolo;
  • Lorenzo Morini;
  • Pierluigi D’Elia;
  • Clemente Contestabile, confermato nella posizione di fuori ruolo;
  • Cristiano Musillo, confermato nella posizione di fuori ruolo;
  • Andrea Catalano.

Un Cdm ad ampio raggio

La riunione del 9 aprile conferma il carattere molto ampio dell’agenda di governo, che in una sola seduta ha affrontato dossier internazionali, disciplina del lavoro e dell’immigrazione, organizzazione territoriale, contenzioso costituzionale con le Regioni, progetti energetici, gestione sanitaria, calamità naturali e nomine strategiche. Un pacchetto di decisioni che riflette una linea d’azione fortemente centrata sul coordinamento tra livelli istituzionali, sulla gestione delle emergenze e sul rafforzamento della presenza dello Stato nei principali snodi amministrativi e internazionali.

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