di Redazione
Tra le priorità: ridurre i tempi dei processi, stabilizzare l’Ufficio per il processo e affrontare le criticità legate alla riforma del gip collegiale
Serve un clima più disteso e rispettoso tra le istituzioni: è questo il messaggio lanciato da Giuseppe Tango, presidente dell’Associazione nazionale magistrati, intervenuto a Palermo a margine di un convegno. Secondo Tango, il continuo scontro nei confronti della magistratura rischia di minare la fiducia dei cittadini, generando incertezza e disorientamento. Da qui l’appello a un confronto più costruttivo, capace di rafforzare il ruolo delle istituzioni.
Richiamando il contesto siciliano, segnato da fenomeni come il racket delle estorsioni, Tango ha sottolineato quanto la fiducia nella giustizia rappresenti un elemento decisivo per chi sceglie di denunciare. Un clima meno conflittuale, ha aggiunto, consentirebbe ai magistrati di operare con maggiore serenità, a beneficio dell’intero sistema Paese.
Sul piano del dialogo istituzionale, l’Anm ribadisce la propria disponibilità a discutere con il governo, a partire da un eventuale invito del ministro della Giustizia Carlo Nordio. L’obiettivo, ha spiegato Tango, è affrontare in modo concreto le criticità che incidono direttamente sulla vita dei cittadini, a cominciare dall’eccessiva durata dei procedimenti giudiziari.
Tra le urgenze segnalate emerge la scadenza, fissata al 30 giugno, dei contratti degli addetti all’Ufficio per il processo, figure che negli ultimi anni hanno contribuito in modo significativo allo smaltimento dell’arretrato. Per il presidente dell’Anm, è necessario non solo prorogarne l’impiego, ma consolidare stabilmente l’intero modello organizzativo.
Altro punto critico riguarda la riforma del giudice per le indagini preliminari in forma collegiale. Tango evidenzia come l’introduzione di collegi di tre magistrati per decisioni su misure cautelari si scontri con una carenza strutturale di organico nei tribunali. In molti casi, infatti, il numero di gip disponibili è insufficiente, con il rischio di sottrarre risorse ad altri settori e rallentare ulteriormente i procedimenti.
Infine, sul tema della separazione delle carriere, Tango richiama l’esito del recente referendum costituzionale, sottolineando come la partecipazione significativa degli elettori e il risultato finale rappresentino un chiaro orientamento espresso dalla cittadinanza.
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